I Modà sono un gruppo musicale che si è affacciato sulla scena musicale italiana nel 2004. Nel corso degli anni il loro successo è cresciuto sempre di più fino a farli scalare il vertice delle classifiche e attualmente sono tra i gruppi musicali più ascoltati.
I Modà, la band italiana tra le più ascoltate del momento
I Modà sono una formazione musicale pop-rock nata nel 2002. Esordiscono con un album contenente 6 canzoni che all’inizio è distribuito nel nord Italia. Nel frattempo hanno un’intensa attività dal vivo sempre concentrata prevalentemente nel Nord Italia. Successivamente vengono notati dal direttore artistico Rai che li fa esordire in un programma televisivo di Rai 1. Successivamente a questa collaborazione esce il singolo Ti amo veramente che da il titolo al primo vero e proprio album del gruppo. Questo album permette ai Modà di farsi ascoltare grazie ai numerosi eventi radiofonici live. Il gruppo è formato da cinque elementi: Francesco Silvestre, voce, Enrico Zapparoli alla chitarra, Diego Arrigoni alla chitarra elettrica, Stefano Forcella al basso, e Claudio Dirani alla batteria.
I Modà: il loro successi e la consacrazione al festival di Sanremo
Nel 2005 il gruppo partecipa al Festival di Sanremo nella sezione Giovani con il brano Riesci ad innamorarmi che riscuote un ottimi consensi sia da parte della critica che da parte del pubblico. Nel 2007 a seguito della pubblicazione dell’album Sala d’attesa, I Modà intraprendono il loro vero primo tour. Calcheranno circa 50 palchi in tutta Italia facendo registrare molte volte il tutto esaurito. Un passaggio importante nella loro carriera è data dalla collaborazione con la casa discografica Baraonda con la quale pubblicano Timida e Sono già solo che li porta a stare per 40 settimane al vertice delle classifiche e ad aggiudicarsi il disco di Platino. Grazie alla collaborazione con la nuova casa discografica Ultrasuoni raggiungono il definitivo successo e il grande pubblico con il notissimo brano La notte alla quale fa seguito anche l’omonimo tour. Nel 2011 partecipano al Festival di Sanremo insieme ad Emma con il brano Arriverà e si classificano secondi a cui fa seguito a maggio dello stesso anno l’uscita del singolo Vittima, che diventerà uno dei pezzi più ascoltati dell’estate.
Foto: Klaus Eppele
La band salentina è tra i gruppi italiani più apprezzati e seguiti dal pubblico. Il loro successo è andato via via aumentando sempre di più anche grazie alla collaborazione col mondo del cinema. A Roma sono stati protagonisti dell’ultimo concerto ai Fori Imperiali in occasione del Capodanno.
Con le prime autoproduzioni diffuse autonomamente on-line i Kyrie hanno scelto il proprio pubblico. Il primo democd prodotto risale al 1995 intitolato “Da lontano”, di grosso impatto per la diffusione oltreoceano della musica creata dalla band. Il secondo e il terzo democd arrivano subito dopo, nel 1996 con “Biennale” e nel 1997 con “In ricordo di Edith Behar”. Mentre l’ultimo arriva nel 2001 ed è intitolato “Le inutili divagazioni di un aeronauta”.
Poco conosciuti ai più, la band dei Kyrie nasce nel 1993 con influenze musicali che vanno dai The Cure a Battiato e dai Beatles a Joy Division. Nascono a Milano con Dario Sangiorgi al basso e Piero Sciortino alla voce ma anche alla chitarra e alla tastiera ed è lui che si occupa dei testi e della musica dei Kyrie. Hanno prodotto in maniera autonoma 4 demo tape.
Se non fosse vero non si crederebbe che i Kyrie continuano in ogni caso le proprie professioni nonostante gli ottimi risultati raggiunti. C’è chi fa l’operario, chi l’ottico e il rappresentante, eppure chi li guida nella loro carriera musicale sono i The Cure, è Battiato, i Cranes, The Sound, Arvo Part, ma anche Mozart, i Beatles e perché no anche Rino Gaetano. Di certo vi sono presenze dei Litfiba, degli Ultravox e dei Diaframma, forse per l’inevitabile contaminazione del territorio (italiano) in cui sono cresciuti.
Il nome “Kyrie” ha un significato religioso, infatti è un termine greco che significa “Oh signore” ed è utilizzato per la liturgia cristiana. E se si aggiunge la parola “eleison” che in greco significa “pietà” ad oggi composte insieme corrispondono al “Signore, pietà”. I Kyrie, dichiarano, e non hanno potuto scegliere altri nomi come “Zeppellin” poiché già depositati o somiglianti ai medicinali, quindi meglio lasciare “Kyrie”.